DESIGN
Il mondo delle custom è forse uno dei settori che lascia più libero sfogo alla personalizzazione. Sembrano averlo capito bene in Moto Guzzi, data la presenza di un vastissimo catalogo accessori dedicato alla nuova Moto Guzzi California Custom 1400. Perché partiamo dagli accessori? Semplice, perché solo a guardarla la California Custom 1400 ti viene voglia di modificarla. Non a caso durante la presentazione la maggior parte dei commenti lasciava spazio a modifiche più o meno condivise. Gli stessi tecnici Moto Guzzi hanno dichiarato in presentazione come alcuni componenti della moto (come ad esempio i coperchi delle teste) siano stati costruiti con la prerogativa di essere facilmente smontabili e dunque modificabili nel colore o addirittura sostituendoli.
Moto Guzzi California Custom 1400 è più snella rispetto la versione Touring, e mostra un’estetica decisamente riuscita, che cela il voluminoso motore bicilindrico 1400 a V. La prova notturna, come si può notare nell’immagine di apertura della Prova Moto Guzzi California Custom, ha lasciato ampio spazio anche a numerosi commenti sull’azzeccata scelta estetica dei gruppi ottici (a LED) anteriore e posteriore. A questi va aggiunta anche la bella strumentazione a forma di cronografo, davvero ben fatta e poco ballerina rispetto alla categoria. La difficoltà dei tecnici in questo caso è sempre quella di contrastare le vibrazioni, le quali costringono ad assemblaggi non sempre precisi. In Moto Guzzi sono riusciti invece a creare un livello qualitativo elevato grazie al motore montato su supporti elastici, che permettono di smorzare notevolmente le vibrazioni.
CICLISTICA
Purtroppo non siamo riusciti a provare Moto Guzzi California Custom come volevamo. Il meteo non è stato clemente e ci ha costretti ad effettuare un percorso più corto del previsto. Ma forse non possiamo nemmeno lamentarci, in quanto la mattinata passata sotto la neve (a Barcellona capita una volta ogni Papa dimissionario) ci ha fatto provare la novità del controllo di trazione, ed il pomeriggio al sole le qualità dinamiche della moto.
Moto Guzzi California Custom è una vera e propria “drag bike” da semaforo, lunga e bassa con un ruotone posteriore che non passa di certo inosservato. La posizione di guida viene dunque influenzata ma la sella è comunque comoda. Avremmo magari optato per pedane più arretrate, ma in Moto Guzzi hanno preferito così. I 20 Kg in meno rispetto alla verione California Touring si fanno sentire soprattutto da fermi e nel misto, ma ovviamente l’assenza del parabrezza lascia in balia dell’aria.
Cosa ci ha stupito di più durante la guida? Per prima cosa la facilità di utilizzo sul bagnato. Solitamente questa tipologia di moto non gradisce queste situazioni, ma forse grazie alla sicurezza che ti da il controllo di trazione, anche su asfalto viscido si riesce a mantenere un buon passo. In secondo luogo la confidenza che Moto Guzzi California Custom ci ha regalato appena è uscito il sole. Sono bastate due curve per grattare le pedane, limite non così vicino come si può pensare.
La nuova moto Guzzi è dunque divertente e bella da guidare, ma ci riserviamo di provarla meglio durante un prossimo test, magari comparativo.
PRESTAZIONI
Il capitolo più importante per questa moto è forse quello dedicato alle prestazioni, che possiamo definire orgogliosamente “tutte italiane”. A partire dal nome delle mappature presenti, in lingua italiana: Turismo-Veloce-Pioggia. Siamo riuscite a provarle tutte e tre, con l’ultima davvero docile e gestibile sul bagnato, Turismo come buon compromesso quotidiano e Veloce per bruciare i semafori. Tra queste ultime due sembra proprio cambiare la risposta del gas, più violenta e aggressiva nella mappatura Veloce. Ma la cavalleria disponibile rimane la stessa, con 96 CV a 7.000 giri ed una coppia di 120 Nm a 2.750 giri. Tradotto significa che in sesta marcia a 40 km/h spalancando il gas si riesce ad affrontare facilmente un sorpasso.
Va bene dunque le prestazioni, ma spazio anche al piacere di guida, che premia una guida fluida e con poco utilizzo del cambio. Oltre le tre mappature abbiamo inoltre tre differenti livelli di controllo di trazione (comunque disinseribile). Ci siamo trovati meglio, anche sul bagnato, con il secondo livello, meno invasivo del terzo e più rassicurante del primo. Come tutti i controlli di trazione del Gruppo Piaggio, possiamo apprezzare la capacità di “fare strada” una volta in funzione il controllo di trazione, che non taglia del tutto la potenza, ma gestisce la perdita di aderenza.
Per quanto riguarda il reparto frenante, date le prestazioni, in Moto Guzzi hanno deciso di fornire California Custom di freni al top della categoria. All’anteriore troviamo infatti un sistema a doppio disco con pinza ad attacco radiale, che rendono la frenata sempre gestibile e decisa.
CONCLUSIONI
Con oltre 17.000 € di moto non ci si poteva che aspettare una grossa novità in questo segmento. Moto Guzzi l’ha portata, rinnovando il nome California con una moto molto tecnologia ed esteticamente appagante.
Tre mappature, tre controlli di trazione, un bicilindrico a V da 1.380 cc, un impianto frenante da sportiva ed un’estetica moderna e raffinata.
Tutti elementi che non strozzano la capacità di personalizzazione di questa moto, che si presta alla perfezione grazie ad un ricco catalogo accessori.

